Mamme sì, ma donne…

Una volta qualcuno mi ha detto “beh, del resto non puoi pretendere niente, hai scelto di fare la mamma” (ed ho ben tre figli, aggiungerei io).

SBAGLIATO.

Io posso pretendere eccome. Io posso pretendere di PIU’ perchè sono la mamma di tre figli. Io DEVO pretendere di più, per il loro bene e per farli crescere con il senso del sacrificio e dell’impegno. DEVO dare il massimo e realizzarmi per essere una mamma felice e non depressa perchè odia quello che fa. 

Chi lo ha detto che essere mamme vuol dire rinunciare alla carriera, alla propria professionalità, all’essere donna?

Ho fatto il conto di tutti gli anni che ho studiato prima di arrivare qui. 26 in totale. A partire dalle elementari, laurea e varie specialità post laurea. 26 non sono pochi. 26 sono troppi per buttarli nel cestino.

E con questo non sto dicendo che i miei figli vengono dopo il mio lavoro. Anzi, loro vengono sempre prima. Sarà comunque terribile metterli da parte per un po’ mentre scrivo, penso e tra la spesa e la lavatrice cerco l’ispirazione per il prossimo articolo o penso ad una ricetta nuova da sperimentare e da proporvi.

Ma lo devo fare. Per me stessa. Per tutta la passione che ho per il mio lavoro. Perchè il mio destino, oltre che di essere mamma, era quello di essere una biologa. E l’essere mamma può solo renderti una professionista migliore, non peggiore. Essere mamma ti fa acquisire i super poteri: doti organizzative, ti fa prendere decisioni in tempi rapidi e andare dritto al sodo; ti insegna cosa vuol dire pianificare; accorcia notevolmente le ore di sonno ma ti fa impiegare il sonno perso in tempo utile (vedi portarsi avanti con la preparazione del pranzo se il bimbo alle 4 ti sveglia e vuole assolutamente la colazione). Ti insegna a far quadrare i bilanci ed assegnare priorità… e tutto questo solo nel primo anno di vita del primo figlio. Pensate poi se ne fate due, o, come me, tre. Diventerete imbattibili. E a tutte le persone che cercano di metterti in secondo piano perchè sei mamma direi di provare a fare loro quello che noi facciamo in una giornata. E vediamo poi chi non può pretendere. Chi deve farsi da parte.

Io di certo no.

E chi mi conosce lo sa, non c’è cosa peggiore che dirmi che una cosa “non si può fare”. Finché non ci provo e non vedo che davvero è impossibile non ci credo. Ed infatti, essere mamma e proseguire la carriera si può. E guai a chi prova a farvi credere il contrario.

Perciò non trascuratevi, non fatevi intimorire. Coltivate i vostri lavori, le vostre passioni, curate il vostro fisico.Siamo mamme, donne ma anche professioniste. Non dimenticatelo mai.

Io ho dato le dimissioni perchè dopo 10 anni di lavoro onesto, dedicato e dopo MIEI soldi spesi per corsi di aggiornamento e professionalizzanti mi avrebbero assegnato un ruolo non mio . Mi hanno messa da parte perché “con tre figli cosa vuoi….”. Un ruolo che mi avrebbe fatto sentire in gabbia. Ho detto no. Ho rischiato, lo so. Ma ne e’ valsa davvero la pena.

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